Nei precedenti post di circuiti in pratica, Serie Bticino Magic e altre e Serie Bticino Domino, ho mostrato come collegare i gli interruttori, deviatori e invertitori considerando di avere sempre i fili chiaramente indicati con dei colori.
Nella pratica questo non sempre succede.

In ogni caso, torna sempre utile conoscere delle tecniche per identificare i fili nelle scatole di derivazione. Vediamo degli esempi.

Partiamo da un circuito come questo, dove sono stati usati solo 3 colori per i fili: nero (fase), blue (neutro) e marrone (altri collegamenti)
circuito completo
circuito completo
Risulta semplice capire i fili da dove arrivano e dove vanno in quanto sono evidenziati chiaramente i tubi corrugati dove passano. Ma non è facile capire la funzione dei fili marroni, soprattutto dove c'è ne sono 4 nello stesso tubo.

Nella realtà quello che noi vediamo sono solo le scatole incassate nel muro con i loro collegamenti interni
Circuito con tubi nascosti
Circuito con tubi nascosti
se poi l'impianto è appena fatto, vediamo solo i fili
Circuito senza frutti
Circuito senza frutti

In questa situazione è difficile capire la funzione dei fili, anche se abbiamo fatto noi l'impianto, ad esempio perché passa del tempo tra quando tiriamo i fili e quando li colleghiamo.
Nella situazione nella scatola SD3, dove i 4 fili dell'invertitore arrivano dallo stesso tubo, è impossibile sapere come collegare i 4 fili
Ovviamente si può sempre andare a caso e provare varie combinazioni di collegamento, ma sempre meglio seguire un metodo più scientifico.

Vediamo delle possibili tecniche per identificare i fili.

Metodo 1

Se nell'impianto sono stati usati vari colori per i fili
Vari colori dei fili
Vari colori dei fili
si può provare a identificare i tubi per logica basandosi sui colori.
Esegui questa prova solo dopo aver tolto tensione all'impianto. Lavora sempre in sicurezza.
In SD1 abbiamo 2 tubi, uno con un solo filo nero e un altro con 2 fili marroni.
L'unico altro posto dove è presente un solo filo nero è la scatola di derivazione, il tubo in alto a destra.
Il tubo con i 2 fili marroni, anche in questo caso è facilmente identificabile, può andare solo in SD4.

In SD2 è molto semplice abbiamo un solo tubo con 3 fili, uno blu e 2 marroni, l'unica corrispondenza in numero e combinazioni di colori, è la scatola di derivazione, tubo a destra al centro.

In SD3 abbiamo sempre un solo tubo con 4 fili, 2 grigi e 2 marroni, anche in questo caso esiste solo una corrispondenza nella scatola di derivazione, tubo a sinistra in basso.

Infine SD4, il tubo con i 2 fili marroni lo avevamo già identificato come proveniente da SD2, quindi rimangono solo i 2 fili grigi. Anche in questo caso esiste solo una corrispondenza nella scatola di derivazione (sinistra in alto).

Una situazione molto semplice dove tutto è stato identificato, ma cosa succede se anziché avere colori differenti abbiamo colori identici?

Metodo 2

Se siamo in un impianto appena fatto, dove tutte le scatole sono visibili ma abbiamo dei cavi con lo stesso colore
Fili con colori identici
Fili con colori identici
possiamo procedere in questo modo facendoci aiutare da un altra persona.
Usando le mani, prova muovere leggermente i fili.
Esegui questa prova solo dopo aver tolto tensione all'impianto. Lavora sempre in sicurezza.
Una persona prende il filo che vuole identificare e lo muove leggermente.
Attenzione, muovili leggermente, altrimenti rischi di sfilare i fili, con la conseguenza di doverli infilare nuovamente
L'altra persona intanto controlla nelle scatole aperte dove nota dei movimenti di fili.
Una volta identificato il gruppo che si muove leggermente, l'altra persona deve prendere in mano i fili e tenerli stretti in modo che non si muovano.
In questa situazione si dovrebbe riuscire a capire quale il filo che si sta "strattonando".
Se non si riesce a capire, provare ad invertire i ruoli, quindi l'altra persona prova a muovere i cavi..
Questa tecnica non sempre funziona. Ad esempio a volte i tubi sono molto pieni di fili e fanno percorsi con molte curve e quindi risulta impossibile muoverli.
Altra situazione è sugli impianti vecchi dove venivano usati fili rigidi, questi non erano così flessibili come gli attuali, inoltre, essendo vecchi, muovendoli si rischia di danneggiare l'isolamento del filo.

Metodo 3

Il metodo più sicuro per identificare i cavi consiste nell'uso del tester e di un filo esterno abbastanza lungo da raggiungere i vari punti dell'appartamento.

Per prima cosa imposta il tester sulla misura della resistenza e meglio sulla prova di continuità con cicalino.
Verifica con tester
Verifica con tester
Esegui questa prova solo dopo aver tolto tensione all'impianto. Lavora sempre in sicurezza.
Prendi il puntale nero del tester e mettilo sul filo che vuoi identificare, ad esempio uno dei marroni di SD4. L'altro puntale, rosso, comincia a posizionarlo, uno alla volta, su uno degli altri fili presenti nelle altre scatole di derivazione. Quando il display indica come resistenza zero, oppure il cicalino inizia a suonare, hai identificato il filo.

Visto che nella realtà le scatole non sono vicine e neanche i puntali del tester sono così lunghi, dovrai farti aiutare da un altra persona e utilizzare uno spezzone di filo abbastanza lungo, da collegare al puntale rosso, in modo da poter raggiungere il punto che ti interessa
Verifica con tester e spezzone di cavo
Verifica con tester e spezzone di cavo
Attenzione, molto importante, se i fili che stati testando sono collegati a dei frutti, questi potrebbero inficiare la verifica. Ad esempio potrebbe suonare anche su un cavo sbagliato, semplicemente perché il circuito si sta chiudendo attraverso un contatto chiuso di uno degli interruttori presenti.

Morale, se hai degli interruttori o lampade collegate (o altri elettrodomestici nel caso delle prese), fai la verifica sempre scollegando il singolo filo sotto verifica, in modo tale che il circuito a cui è collegato non infici la misura.

Metodo 4

Questo metodo in realtà non identifica i cavi ma i tubi.
Non sempre abbiamo tutte le scatole aperte ispezionabili visivamente. Inoltre, se l'impianto non l'abbiamo fatto noi non possiamo neanche contare sulla nostra memoria.

A questo punto, prima ancora di identificare i fili, va identificato dova va il tubo in modo da aprire la scatola di destinazione e procedere con l'identificazione dei fili con i metodi precedenti.

Per seguire i tubi si usa la molla o sonda passacavi
Molla
Molla
Ad una estremità è fissata una parte flessibile in metallo con la punta arrotondata, questa parte deve essere infilata nel tubo.
Testa molla
Testa molla
Esegui questa prova solo dopo aver tolto tensione all'impianto. Lavora sempre in sicurezza.
Il principio è che la molla passando nel tubo incassato nei muri, produce un rumore, seguendo il rumore, mentre la si infila, si riesce a capire la direzione in cui si muove.
Anche in questo caso è necessario essere in due, uno che infila la molla e l'altro che cerca di capire da dove proviene il rumore.
Una volta arrivata a destinazione, continuando a muoverla avanti e indietro di pochi centimetri, si dovrebbe sentire in "picchettio" sulle pareti della scatola incassata di destinazione, oppure vedere direttamente la testa della molla nel caso le scatole fossero aperte.

A questo punto, se la scatola era chiusa, si può aprire e procedere con l'identificazione dei fili con i metodi precedenti.
Attenzione, in caso di scatole di derivazione molto piene di fili, la molla potrebbe non essere visibile ad un primo sguardo in quanto coperta da altri fili. In questo caso, aiutati con le mani e sposta leggermente i fili.
In rari casi, può capitare che la molla passando da una scatola di derivazione prosegua il suo percorso. Questo capita quando il tubo da cui passa è direttamente in linea con un altro tubo che arriva nella scatola. Tipicamente nelle scatole degli interruttori o prese dove arriva un tubo dal basso e sopra prosegue un altro tubo.

In questo caso molto probabilmente non coincideranno il numero di cavi e/o la combinazione di colori dei cavi presenti nel tubo di partenza rispetto a quello di arrivo. Quindi dobbiamo trovare le eventuali scatole di derivazioni presenti nel percorso ed aprirle.

Questo è tutto, dovresti avere tutti gli elementi per identificare i fili e procedere con i corretti collegamenti, ma ricordati di lavorare sempre in sicurezza e togliere sempre tensione dall'impianto direttamente dall'interruttore sul contatore Enel.
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